
Quando si parla di
pirateria informatica si pensa il più delle volte a come proteggere la
sicurezza dei propri dati da eventuali
programmi gratis scaricati da
internet, di cui spesso non si è in grado di riconoscere l'
autenticità (immagine da multiplayer.it). Questa
problematica non è legata soltanto alla
sfera domestica e alla pirateria via
web. Secondo lo
studio della
Business Software Alliance (BSA) rappresenta anche uno dei più grandi
rischi sul lavoro che le
imprese devono affrontare per salvaguardare l'
insieme dei dati confidenziali del
proprio business, ma non è l'unico rischio. Una questione che va oltre il problema del fatturato dei produttori di software originali e versioni free. E che colpisce la
longevità del
settore IT e le
opportunità di lavoro mancate nello stesso comparto, dati i
costi sociali della
pirateria. Infatti, secondo
l'inchiesta internazionale sui "
Benefici economici nella riduzione la pirateria informatica" pubblicata di recente sul Sole24Ore, è emerso che se si riuscisse a ridurre il fenomeno del
-10%, in un periodo dai
2 ai 4 anni, si creerebbero addirittura oltre
settemila posti di lavoro in più in Italia, con un
beneficio economico globale di circa
3,5 miliardi di euro e entrate fiscali di circa 1,2 miliardi. In particolare, le chance di crescita investirebbero i creatori di software, i distributori, i service provider e i rivenditori. Se è facile quantificare i vantaggi nel combattere la pirateria informatica, più difficile è elaborare il modo per sconfiggerla.
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