
L'
Istat ha diffuso recentemente i
dati sul
livello di
occupazione del
secondo timestre del 2010 e la
situazione è apparsa più che
allarmante (foto da economiafinanza.net). L'
8,5% della popolazione in età lavorativa vive
senza un lavoro ed è la
percentuale più alta mai raggiunta dal
2003. E si torna ancora più indietro nel tempo se si considera il
28% raggiunto dalla
disoccupazione giovanile (sotto i 25 anni di età), percentuale mai così alta dal 1999. Da una parte il
Ministero del Lavoro rassicura sul fatto che i
disoccupati italiani siano in numero
minore rispetto alla
media europea, dall'altra i
sindacati polemizzano e indicano come segnale gravissimo il
calo dell'
occupazione dipendente stabile. Il
picco dei senza lavoro si colloca nel
Mezzogiorno, dove il
13,4% della popolazione è costretta a rimanere
a casa. Le
donne costituiscono per il
40% la quota dei discoccupati del
Sud. La mancanza di
lavoro e stress sociale a cui sono sottoposti i
giovani che tentano di trovare un
impiego per costruire una
vita indipendente e liberarsi dallo
stereotipo di
"bamboccioni" è enorme. Due milioni e mezzo di invisibili, con i più giovani in avanscoperta.
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