
Gli
italiani rivelano di essere ancora molto
preoccupati sulla
salute economica, sociale e politica del proprio
Paese, specialmente sul fronte delle
dinamiche fra
lavoro e
occupazione (foto da mutuo-prestito.org). Indipendentemente dall'orientamento politico. Gli italiani soffrono sia per lo
stress di un'eventuale
perdita del posto di
lavoro sia per la
mancanza di fiducia e la
disillusione nei confronti del
mondo politico, dei
sindacati, degli
enti locali e delle
banche. E sono in molti a dichiarare che la
crisi è
ancora tangibile e gli
effetti negativi continuano a riflettere sotto gli occhi di tutti, anche se una lieve ripresa è ipotizzabile per il 2011. Più di una semplice percezione negativa personale, una vera e propria
consapevolezza di
disagio sociale. Questa è una delle
conclusioni che ha caratterizzato il
quarto rapporto elaborato da
Confesercenti e dall'associazione
Ispo su
"Gli italiani e la crisi" presentato a
fine settembre. Più precisamente il
93% del
campione intervistato ha dimostrato di essere
pessimista sull'
andamento economico dell'Italia, il
61% ha ammesso di essere
seriamente preoccupato e il
31% addirittura
allarmato sui
risvolti che ha assunto il
mercato del lavoro durante la
crisi. Fra i
più ottimisti, gli italiani del
Centro e del
Nord Est che auspicano uno
scenario migliore tra un anno.
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