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giovedì 14 aprile 2011

Sicurezza alimentare e agropirateria: marchi DOP e DOC contraffatti

Il rapporto del Corpo Forestale sull’attività del 2010 ha evidenziato un aumento del 36% per contraffazioni alimentari e del 114% per gli illeciti amministrativi.

La guardia sulla sicurezza alimentare è sempre alta poiché i marchi DOP e DOC non sono mai davvero al sicuro!
Per fortuna a salire sono anche i numeri positivi che indicano la percentuale di sanzioni applicate e le persone denunciate, ma la contraffazione dei prodotti di qualità made in Italy sono un grande business per la criminalità e ogni anno questo volume d’affari sembra irrimediabilmente aumentare, nonostante i continui controlli.

Tra le regioni più colpite dall’agropirateria troviamo Piemonte, Calabria, Toscana e Marche.
Questa economia parassitaria specula sulla qualità dei prodotti a denominazione di origine protetta e controllata e ha fatto di alcune trasformazioni del settore agroalimentare degli ultimi anni un vantaggio per guadagnare fette sempre più grandi del mercato. L’aumento delle distanze tra produttore e consumatore, ad esempio, costituisce l’opportunità per gli agrocriminali, di inserirsi nella filiera alimentare e contraffare il prodotto con più facilità.
Purtroppo i marchi di qualità non sempre sono sufficienti a tener lontano il consumatore da prodotti contraffatti tanto che ne sono pieni anche gli scaffali dei supermercati.

lunedì 20 dicembre 2010

Natale e illuminazioni fai-da-te: attenti al corto circuito

Pericolo d'incendio per un improvviso corto circuito: il rischio è doppio durante le feste di Natale, come confermato dai dati dell' ex Ispesl, che contano ogni anno oltre 4 milioni e mezzo incidenti domestici, molti di questi attribuibili al malfunzionamento dell'impianto elettrico di casa. Infortuni di cui, per fortuna, soltanto lo 0,17% mortali.
Colpa anche di illuminazioni fai-da-te, che si surriscaldano facilmente e di luci spesso acquistate senza una certificazione o marchio di sicurezza. Durante le feste prodotti come luminarie o catene luminose sono spesso attraenti, colorati e dal design particolare ma non altrettanto affidabili. Se la manutenzione di impianti e apparecchiature elettriche nei luoghi di lavoro è parte di una specifica consulenza sicurezza sul lavoro, a casa bastano semplici accorgimenti per circoscrivere il rischio, a patto che l'impianto sia a norma e sia presente l'interruttore salvavita. Infatti, come ha osservato recentemente l'ente Prosiel per la promozione sicurezza elettrica, attraverso uno studio assegnato a Demoskopea, soltanto un terzo degli impianti elettrici costruiti prima degli anni Novanta risultano a norma. Questo significa circa 12 milioni di abitazioni sono a rischio di incendi per corto circuiti elettrici.

giovedì 16 dicembre 2010

Farmaci: consumi e vendite salgono nel 2010

Da gennaio fino a ottobre 2010, gli italiani hanno incrementato il consumo di medicinali sia da banco e sia di quelli fruibili dietro prescrizione del medico di famiglia. Una tendenza che la dice lunga più sull'utilizzo corretto delle medicine e sugli sprechi che sullo stato di salute della popolazione. In media, si parla di circa il 3,4% in più dal 2009 tra confezioni di medicinali venduti e ricette presentate ai farmacisti. Quasi 10 miliardi di euro di spesa totale, spesa maggiormente concentrata al Sud (Calabria in testa). A rivelarlo, l'Istituto Superiore della Sanità attraverso il recente rapporto Osmed. I farmaci prescritti più utilizzati sono quelli contro i disturbi o le patologie cardiovascolari (47% sul totale) e quelli destinati all'apparato gastrointestinale. Salgono anche le vendite di medicinali per la cura delle dermatiti (9,4% in più dal 2009). In forte crescita, le vendite dei farmaci generici nel comparto da banco, conosciuti per il loro principio attivo e le indicazioni terapeutiche equivalenti a quelli del marchio leader. Il loro successo si deve ai prezzi più bassi e all'efficacia confermata da test e analisi di laboratorio prima della commercializzazione. Soltanto il 15,3% dei medicinali rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale appartiene alla categoria dei medicinali generici.

giovedì 25 novembre 2010

Giocare in sicurezza: attenti al marchio!

Peluche infiammabili, robot facilmente smontabili con parti ingeribili, macchinine con elementi taglienti, bambole di plastica tossica, altamente dannosa per la salute dei piccoli (foto da ilgiorno.it). Tutti di provenienza cinese con il marchio CE contraffatto, utilizzato in maniera illecita. Quest'anno, con l'avvicinarsi del periodo natalizio, grazie al lavoro della Guardia di Finanza, ci saranno meno rischi e più giocattoli sicuri per i bambini di tutta Italia. Un milione gli articoli sequestati a Roma, 9 milioni i giochi-tarocco ritirati dall'intero mercato italiano per un valore di oltre 50 milioni di euro. Di questi, oltre 4 milioni e seicentomila i pezzi fabbricati senza seguire le elementari norme di sicurezza. Un duro colpo sia per la filiera commerciale illecita, sia per il lavoro nero cinese, specializzato nell'introduzione dei giochi importati nella catena distributiva legale. Un meccanismo gestito principalmente da "imprenditrici" cinesi. Partendo da un controllo contabile di un negozio al dettaglio, la Guardia di Finanza è riuscita a risalire alle aziende importatrici e, successivamente, al maxi sequestro nei principali punti di raccolta prima della vendita al dettaglio.

mercoledì 24 novembre 2010

Mangiare "a scatola chiusa": la denuncia di Greenpeace

I consumatori abituali di tonno in scatola sono avvisati (foto da wikipedia.org). Il monito arriva dalla Spagna e il portavoce del messaggio è Greenpeace: in base ai risultati dei test del DNA sul contenuto del pesce inscatolato, condotto da AZTI Tecnalia, un laboratorio indipendente dall'associazione ambientalista, una confezione di tonno su tre contiene diverse tipologie di tonni non dichiarate sull'etichetta e, nel peggiore dei casi, altre specie marine, come tartarughe, squali balena, altri pesci più o meno commestibili e minacciati nell'ecosistema. Uno studio che dimostra la mancanza sia di una pesca davvero ecostostenibile, sia di un'informazione veritiera per il consumatore. Su circa 165 marchi analizzati di aziende europee, con al vaglio 4 tra i più famosi marchi italiani, risulta che la pratica illegale più diffusa è il mix di tonni rossi del Mediterraneo o pinnegialle del Pacifico con altri di diversa provenienza e, purtroppo, sovrasfruttati. Anche se il processo di lavorazione del tonno in scatola è sottoposto a rigorose indicazioni di igiene e sicurezza, secondo il manuale HACCP, seguendo la denuncia di Greenpeace, qualcosa sembra sfuggire proprio all'inizio della filiera produttiva. La difficoltà sarebbe identificare le diverse specie, dal momento che, una volta catturati, sono congelate in blocco.

mercoledì 17 novembre 2010

Pesticidi negli alimenti: un rischio sottovalutato in UE

Davanti a una bella tavola imbandita, la maggioranza degli europei preferisce abbandonarsi con spensieratezza al piacere del cibo, consumato con amici e parenti, piuttosto che preoccuparsi della sicurezza alimentare (foto da virgilio.it). Anche questioni come la linea, una dieta bilanciata e le proprietà nutrizionali degli alimenti passano in secondo piano. E' quanto sottolinea un recente sondaggio di Eurobarometro, commissionato dall'Agenzia Europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Per il 63% degli intervistati, l'elemento socializzante e sensoriale sembra avere il sopravvento sulla percezione dei rischi per la salute legati alla possibile presenza di pesticidi, residui chimici, medicinali e ormoni. Una ricerca che dipinge gli europei come consumatori poco attenti, imprudenti e superficiali. Se la freschezza dei cibi, in particolare di frutta e verdura, risulta importante per il 58% del campione, soltanto un intervistato su 10 ha espresso direttamente la propria paura per sostanze inquinanti nascoste. In quest'ultimo caso, il principale spauracchio non è legato alla contaminazione batterica del cibo (23% dei casi) o agli OGM ma all'eventuale presenza di pesticidi nei vegetali (31%), mercurio e diossine (29%) rispettivamente nel pesce e nella carne e di antibiotici. L'Italia, per tradizione, risulta fra i Paesi europei più sensibili e attenti alla salute e alle corrette abitudini a tavola.

mercoledì 3 novembre 2010

Legambiente e città italiane: uno sguardo all'ecosistema

I principali comuni e capoluoghi di provincia si possono definire, almeno per la maggioranza, eco-sostenibili (foto da twip.org).
La risposta di Legambiente è negativa, soprattutto per le città più popolate. Un dato allarmante. Infatti, secondo la XVII ricerca annuale "Ecosistema urbano" di Legambiente e dell'Istituto di Ricerche Ambiente, pubblicata in collaborazione con il Sole24ore a fine ottobre, sono proprio Roma, Milano, Napoli e Palermo il fanalino di coda della classifica, risultando fra le città più inquinate e meno propense al miglioramento ambientale. Ed è proprio Roma, situata al 75° posto su 130 capoluoghi nella graduatoria finale, a essere il centro urbano con più spreco di corrente elettrica. La capitale scivola anche fra le ultime province a detenere imprese con certificazioni ISO 14001 (1,4 ogni 1000 aziende). Legambiente premia Verbania, al primo posto della classifica finale, seguita da Belluno. Tra i principali indicatori utilizzati per la valutazione ambientale dei capoluoghi: inquinamento dell'aria (percentuali di polveri sottili, ossidi di azoto), utilizzo dei mezzi urbani, produzione e smaltimento dei rifiuti, consumi elettrici per abitante, ricorso a energie rinnovabili, consumi idrici, depurazione delle acque, presenza di aree verdi.

lunedì 18 ottobre 2010

Alimenti-pirata: i più temuti dagli italiani

Più gravi delle frodi fiscali, più preoccupanti delle truffe finanziarie: le varie alterazioni, sofisticazioni e contraffazioni alimentari realizzate dal pericoloso mercato dell'agromafia spaventano più della metà degli italiani - il 60% per l'esattezza- (foto da virgilio.it). Segno che la sicurezza alimentare sta ancora molto a cuore ai cittadini, così come la possibilità di prevenire, da un lato, i rischi per la salute e, dall'altro, i danni delle frodi contro la commercializzazione e la qualità dei veri alimenti Made in Italy. Questo il risultato fa parte del più ampio sondaggio realizzato da Coldiretti - Swg, nell'ambito del rapporto sulle Agromafie di Eurispes-Coldiretti, presentato a metà ottobre nel corso del X Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione a Cernobbio. Emerge, inoltre, i consumatori non riescono a decifrare dalle etichette la provenienza delle materie prime, spesso importate dall'estero e fuori dall'EU, dove i controlli sulla genuinità e sulla sicurezza sono minori, se non addirittura inesistenti. Materie prime estere che possono essere traformate in prodotti alimentari con il marchio Made in Italy, dal momento che la legge lo permette. Un aspetto positivo esiste: i sequestri di prodotti alterati e contraffatti sono aumentati (40% in più rispetto al 2009), perchè esistorno più controlli sugli alimenti.

lunedì 11 ottobre 2010

Coldiretti: più cibi biologici sulle tavole italiane

Nei primi sei mesi dell'anno e rispetto al 2009, sale di quasi il 10% in più l'acquisto di alimenti bio da parte delle famiglie italiane (foto da europadeidiritti.it). La maggiore spesa sul biologico, secondo Coldiretti, è un segnale di maggiore consapevolezza dei consumatori data dalla crisi e un'opportunità di ripresa per il settore agroalimentare italiano. Un settore che continua a perdere quote di mercato, colpito duramente dalla catena delle contraffazioni, specialmente estere, e dall'ingiusta perdita di credibilità nonostante le sanzioni alimentari e i costanti controlli.
Secondo i dati Coldiretti - Ismea AcNielsen, diffusi il 3 ottobre scorso durante la Biodomenica organizzata con Legambiente e Aiab con stand nelle più grandi piazze italiane, i consumatori prediligono i cibi di provenienza locale e di certificazione bio per la maggiore sicurezza nella filiera produttiva e di distribuzione. Coldiretti ha affermato che quest'anno l'impatto del bio sulle tavole ha riguardato principalmente i prodotti per l'infanzia (incremento del 31%), pane e derivati (più 19%) e cibi per la prima colazione (più 17 %).

martedì 21 settembre 2010

Saltano posti di lavoro con il software pirata

Quando si parla di pirateria informatica si pensa il più delle volte a come proteggere la sicurezza dei propri dati da eventuali programmi gratis scaricati da internet, di cui spesso non si è in grado di riconoscere l'autenticità (immagine da multiplayer.it). Questa problematica non è legata soltanto alla sfera domestica e alla pirateria via web. Secondo lo studio della Business Software Alliance (BSA) rappresenta anche uno dei più grandi rischi sul lavoro che le imprese devono affrontare per salvaguardare l'insieme dei dati confidenziali del proprio business, ma non è l'unico rischio. Una questione che va oltre il problema del fatturato dei produttori di software originali e versioni free. E che colpisce la longevità del settore IT e le opportunità di lavoro mancate nello stesso comparto, dati i costi sociali della pirateria. Infatti, secondo l'inchiesta internazionale sui "Benefici economici nella riduzione la pirateria informatica" pubblicata di recente sul Sole24Ore, è emerso che se si riuscisse a ridurre il fenomeno del -10%, in un periodo dai 2 ai 4 anni, si creerebbero addirittura oltre settemila posti di lavoro in più in Italia, con un beneficio economico globale di circa 3,5 miliardi di euro e entrate fiscali di circa 1,2 miliardi. In particolare, le chance di crescita investirebbero i creatori di software, i distributori, i service provider e i rivenditori. Se è facile quantificare i vantaggi nel combattere la pirateria informatica, più difficile è elaborare il modo per sconfiggerla.

venerdì 17 settembre 2010

La sicurezza passa dai cibi sulla tavola

Dalle mozzarelle blu alla ricotta rosa, passando ai dolci con uova scadute. Per non parlare di carne dopata, etichette fai-da-te sulle conserve di pomodoro, il tutto con il vino in testa alle contraffazioni (foto da Legambiente.it). Non si arresta, per quest'anno, l'industria del falso alimentare, delle sofisticazioni e delle frodi sui cibi italiani. Così come si rafforza costantemente il sistema della prevenzione e dei controlli sui prodotti tipici del MadeinItaly, che conta più di 700mila controlli e include l'attività mirata di supporto dei Dipartimenti ASL locali. Tantissime le operazioni contro la criminalità organizzata in Italia e contro le importazioni estere di materie prime di scarsa qualità. L'impegno delle Forze dell'Ordine nei confronti della salute a tavola fa ritornare il buon umore e l'appetito. Perché la sicurezza alimentare è un diritto di tutti i cittadini, produttori e consumatori. Questo è quanto emerge da "Italia a tavola 2010", il settimo rapporto di Legambiente e Movimento Difesa del Cittadino che monitora la stato degli interventi e delle sinergie tra NAS dei Carabinieri, Carabinieri per le politiche Agricole, Corpo Forestale, Guardia di Finanza, Icqrf delle Dogane, Capitanerie di Porto e Servizi di igiene e veterinari ASL. Secondo il rapporto, nel 2009, oltre 40 milioni di kili di cibi alterati, scaduti, contraffatti sonostati tolti dalle nostre tavole. 145 milioni di euro risparmiati dai consumatori per l'acquisto di questi pseudo-cibi, incommensurabile il guadagno di ciascuno per la propria salute.

venerdì 10 settembre 2010

Consumi: pizza e cappuccino resistono alla crisi

Da un'indagine di Confesercenti relativa al primo semestre 2010 sui consumi degli italiani negli esercizi pubblici risulta che fuori casa si faccia molta attenzione al risparmio per il pranzo al ristorante (26% dei casi) o all'aperitivo al bar (15%) (foto da wayitalia.net). Più difficile è, invece, rinunciare alla pizza o al rito della colazione con caffè, cappuccino e briosche. La tendenza al risparmio è accompagnata da un atteggiamento più selettivo, esigente e non fidelizzato del consumatore: gli italiani acquistano e consumano alimenti con molta più attenzione rispetto a qualche anno fa, controllando le etichette, la provenienza di cibi o bevande, osservando contemporaneamente la qualità del servizio offerto insieme all'igiene nei bar e nei ristoranti in cui decidono di entrare. Una maggiore consapevolezza come arma anti-crisi e salvatasche.
Sul fronte delle pause al bar, nel mese di giugno, la metà delle persone intervistate ha dichiarato di frequentare questo tipo di esercizio assiduamente, mentre un quinto del campione lo ha ritenuto una spesa superflua. In netto calo anche le spese per la ristorazione, in particolare al Centro Nord: quasi il 27% degli intervistati ha ammesso di aver cancellato questa voce dai consumi famigliari .

mercoledì 4 agosto 2010

Alimenti e sicurezza: task-force estiva dei NAS

Cibo sicuro/Estate 2010”: è il piano nazionale a tutela dei consumatori attuato dal Ministero della Salute in collaborazione con i Nuclei Antisofisticazione dei Carabinieri -NAS (foto Adnkronos.com).
Lo scopo: intensificare le verifiche sugli alimenti e sui requisiti igienici di strutture ricettive ed esercizi pubblici nelle principali località turistiche, quando l’affluenza è maggiore. Secondo quanto rilasciato dal Sottosegretario alla Salute Martini, in concomitanza al Bilancio annuale sulla Sicurezza Alimentare, tra giugno e luglio sono stati sottratti al consumo più di mille tonnellate di alimenti e bevande alterati, per un valore di oltre 3 miliardi di euro. I controlli a tappeto hanno interessato 3300 attività commerciali: di queste, 1130 sono state ritenute irregolari. Ammontano a 940 gli illeciti amministrativi, 199 le segnalazioni all’autorità giudiziaria, 84 i sequestri immediati. Tra le maggiori violazioni emerge insistentemente l’insufficiente osservazione e attuazione delle procedure contenute nel manuale di autocontrollo - haccp, specialmente nel settore alimentare. Nel 2009 le infrazioni date dalla carenza di autocontrollo sui prodotti finali hanno riguardato il 41,2% sul totale. Per difendere la salute dei cittadini e la reputazione dell’agroalimentare italiano, sarà previsto un nuovo Decreto Legge con sanzioni più pesanti e rafforzamento delle verifiche sulla sicurezza dei cibi.

venerdì 23 luglio 2010

Quando rinunciare alla spesa non significa risparmiare

Ultimamente, dai notiziari, arrivano messaggi di una lieve ripresa dell'economia italiana. Alcuni indicatori statistici sembrano in contrasto con questa visione ottimistica (Foto da guadagnorisparmiando.com).
Da un lato, la disponibilità di denaro delle famiglie è calata del -2,6% (a -1,8% se considerato il contributo dei sostegni sociali al reddito) nel corso del 2009.
Dall'altro, più recente è il dato Istat per le vendite al dettaglio, che hanno subito una flessione dello 0,3% rispetto al mese di aprile 2010. Il paniere dei beni primari per le famiglie continua a restringersi: il minore potere di acquisto (-2,5%) intacca anche i consumi di alimenti, che registrano un -1,9% dal 2008. Famiglie costrette a tagliare sia sulla quantità sia sulla qualità dei prodotti. Lo stress a cui sono sottoposte le famiglie per contenere le spese di tutti i giorni è elevato.

Secondo l'Istat, gli italiani, notoriamente un popolo di risparmiatori, non riescono più a mettere da parte fondi come un tempo: infatti, la propensione verso il risparmio è scesa dello 0,7% dal 2008. Si tratta di un valore molto basso, mai come dagli anni Novanta.

giovedì 15 luglio 2010

Stabilimenti balneari: strutture davvero ricettive e sicure per chi preferisce il mare?

Stessa spiaggia, stesso mare. E spesso, anche stesso bar e vicino di ombrellone. Dopo un timido accenno, l’estate è esplosa, accompagnata dall’accorrere di turisti, italiani e stranieri, verso i litorali del Belpaese (Foto tratta da ilgiramondo.net).

Migliaia i gestori di stabilimenti pronti a offrire i propri servizi stagionali sia balneari, sia di ristorazione e intrattenimento. Nonostante il relax della vacanza, il consumatore dovrebbe rimanere in allerta e esigere il rispetto delle basilari norme igienico sanitarie e di sicurezza da parte dei responsabili delle strutture. Infatti, potrebbero nascondersi insidie dietro la conservazione di alimenti e bevande, dietro il funzionamento di frigo e le condizioni igieniche di bar, sale-ristorante, bagni e cabine.

Potenziali irregolarità potrebbero interessare le norme antincendio, la dotazione di primo soccorso e il ruolo del personale di salvataggio, per non parlare della disposizione di lettini e ombrelloni su aree non adibite.

Quando la responsabilità dei gestori e il rispetto delle normative è limitata, oltre alla denuncia del consumatore informato, servono controlli accurati da parte delle autorità con un costante supporto educativo e di aggiornamento per responsabilizzare chi offre i servizi ricettivi.

venerdì 9 luglio 2010

Italiani? Cicale, altro che formiche!

Più cicale che formiche…è il titolo di un interessante articolo di Repubblica sulle abitudini degli italiani che, a quanto pare, sarebbero più dediti a spendere e spandere piuttosto che a risparmiare…
L’articolo riporta l’ultima indagine ISTAT che disegna una società italiana dedita alle spese piuttosto che al risparmio, si legge testualmente “la propensione al risparmio è scivolata al 13,4 per cento, mostrando una contrazione rispetto al trimestre precedente ed al corrispondente periodo del 2009 e proseguendo il trend negativo avviato nel pieno della crisi.”

Questo nonostante i redditi mostrino ancora un andamento negativo e la sicurezza di un lavoro stabile sia ancora per molti solo una chimera … sembrerebbe un suicidio quasi..o forse solo la voglia di dimenticare, fosse anche per un trimestre, che si è “diffusamente” poveri?
Cala il tasso di investimento delle famiglie e il loro potere di acquisto.