Da un lato, la disponibilità di denaro delle famiglie è calata del -2,6% (a -1,8% se considerato il contributo dei sostegni sociali al reddito) nel corso del 2009.
Dall'altro, più recente è il dato Istat per le vendite al dettaglio, che hanno subito una flessione dello 0,3% rispetto al mese di aprile 2010. Il paniere dei beni primari per le famiglie continua a restringersi: il minore potere di acquisto (-2,5%) intacca anche i consumi di alimenti, che registrano un -1,9% dal 2008. Famiglie costrette a tagliare sia sulla quantità sia sulla qualità dei prodotti. Lo stress a cui sono sottoposte le famiglie per contenere le spese di tutti i giorni è elevato.
Secondo l'Istat, gli italiani, notoriamente un popolo di risparmiatori, non riescono più a mettere da parte fondi come un tempo: infatti, la propensione verso il risparmio è scesa dello 0,7% dal 2008. Si tratta di un valore molto basso, mai come dagli anni Novanta.
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