
Da un'
indagine di
Confesercenti relativa al
primo semestre 2010 sui
consumi degli italiani negli
esercizi pubblici risulta che
fuori casa si faccia molta attenzione al
risparmio per il pranzo
al
ristorante (
26% dei casi) o all'aperitivo al
bar (
15%) (foto da wayitalia.net). Più difficile è, invece, rinunciare alla pizza o al rito della colazione con caffè, cappuccino e briosche. La
tendenza al
risparmio è accompagnata da un atteggiamento più
selettivo,
esigente e
non fidelizzato del
consumatore: gli italiani acquistano e consumano alimenti con molta più
attenzione rispetto a qualche anno fa, controllando le
etichette, la
provenienza di cibi o bevande, osservando contemporaneamente la
qualità del servizio offerto insieme all'
igiene nei bar e nei ristoranti in cui decidono di entrare. Una
maggiore consapevolezza come arma anti-crisi e salvatasche.
Sul fronte delle pause al bar, nel mese di giugno, la metà delle persone intervistate ha dichiarato di frequentare questo tipo di esercizio assiduamente, mentre un quinto del campione lo ha ritenuto una spesa superflua. In netto calo anche le spese per la ristorazione, in particolare al Centro Nord: quasi il 27% degli intervistati ha ammesso di aver cancellato questa voce dai consumi famigliari .
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