
Il lievissimo
accenno alla
ripresa e le notizie di
licenziamenti spaventano i
giovani ma non scoraggiano del tutto il loro
ingresso ideale nel mondo del
lavoro (foto da ec.europa.eu).
Confcommercio ha analizzato questa
tendenza in occasione del
Forum per i Giovani Imprenditori a Venezia, con l'aiuto di
Format ricerche di mercato. Una radiografia sui
sogni e sulle
rinunce dei
ragazzi in tempi di crisi: il
46,2% degli
intervistati ha ammesso di volere un
impiego fisso, nonostante il
mercato del lavoro sia rivolto in tutt'altra
direzione. Seguono la possibilità di svolgere un
lavoro autonomo (37%) e corrispondente alle proprie
aspettative. Reddito e
sicurezza sul luogo di lavoro vengono riconosciuti come principali fattori di
importanza nel
rapporto lavorativo. I giovani sarebbero disposti a sacrificare in primo luogo il
proprio tempo libero (35,8% degli intervistati), la propria residenza con
traferimenti a tempo indeterminato (35%), la
possibilità di matrimonio (29,8%). Tra le
richieste più frequenti:
più possibilità di lavoro nel proprio Paese e maggiore
meritocrazia.
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