
Massimizzare il
tempo a disposizione, dividendo la propria
attenzione e le
capacità cognitive fra due o
più compiti diversi (immagine da clipartof.com). Per la maggior parte delle
lavoratrici, con una famiglia a carico e le questioni domestiche da gestire, il
multitasking è una
caratteristica innata e una chance per emergere nel lavoro. Per molte donne, il fatto di essere più abili degli uomini nel portare a termine svariate
azioni contemporaneamente, come ad esempio lavorare al computer mentre si conversa al telefono oppure durante la pausa pranzo o uno spostamento sui mezzi urbani, sarebbe una condanna più che un dono. Nello specifico, uno
studio della
Camera di Commercio di Milano effettuato su
duecento imprese lombarde ha stabilito che la
giornata di una donna lavoratrice passerebbe da
24 a 27 ore, se non fosse per la capacità del multitasking. Un modello di azione che vede impegnate il
92% delle donne contro
l'80% degli uomini intervistati. Se non fosse per l'aumento della flessibilità dell'orario lavorativo (un impresa lombarda ogni tre), servirebbe più di una
consulenza sullo stress da lavoro. Infatti,
un'azienda su quindici permette anche il
lavoro da casa: diventa più semplice occuparsi dei figli e delle faccende di casa senza tralasciare il lavoro.
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