
Un presupposto per difendere le
tavole degli italiani dai
cibi-imitazione è quello di migliorare l'
informazione con i consumatori finali sulla
provenienza delle
materie prime, sulla loro
trasformazione in
prodotti, mantenendo l'attenzione sulla grande
varietà agro-alimentare italiana (foto da greenme.it). La
difesa della
qualità e della
sicurezza alimentare deve avvenire attraverso tutta la
filiera produttiva, con
controlli severi e
normative più rigorose. Questo, infatti, è il messaggio portante, più volte ribadito, nel corso del ciclo di
conferenze di
fine ottobre tenute in occasione della
65^ Fiera Internazionale del Bovino da latte, evento organizzato da
CremonaFiere. Dagli interventi è emerso che il
formaggio e i derivati del latte italiano con il
marchio DOP rappresentano un caposaldo delle esportazioni ma sono anche tra gli alimenti che vantano
più imitazioni sul
mercato internazionale. Il
90% dei formaggi venduti negli Stati Uniti è prodotto
"tarocco",con un danno di oltre 2 miliardi di dollari. La situazione si ripete, seppure con minore impatto, anche sui mercati europei. Riconoscere il vero
prodotto di qualità è un imperativo per difendere la
salute dei consumatori e l'occupazione nelle aziende italiane. La battaglia si gioca anche sui futuri riconoscimenti dei prodotti da parte dell'UE, sull'etichettatura sempre più dettagliata e il packaging.
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