
L'
Università della British Columbia, in
Canada, ha dimostrato che durante le
ore di lavoro serali e notturne il tasso di
incidenti fra gli operai e i commessi aumenta esponenzialmente rispetto alla stesse mansioni svolte di giorno (foto da risparmiosoldi.it). In particolare, sembra che il
rischio di subire un
infortunio aumenti di più le
lavoratrici che per i colleghi uomini. La
notizia è stata riportata in questi giorni dal quotidiano
La Stampa, nella sezione dedicata ai temi di
salute e benessere. Di sicuro non si tratta di una scoperta rivoluzionaria ma supporta con un
approccio scientifico l'
idea comune che il
lavoro notturno sia certamente
meno salubre e
più pericoloso di quello diurno, contrariamente alle persone che si ritengono più concentrate e produttive durante le ore di buio. Lo
studio canadese ha preso in esame statistiche e
serie storiche di oltre 30 mila lavoratori, dati collezionati dalla
Statistics Canada Survey of Labour e dalla
Income Dynamics. La
causa principale è il disturbo del ciclo naturale di riposo e del
ritmo sonno-veglia, che induce maggiore
stress quotidiano e una successiva sonnolenza improvvisa durante lo svolgimento del lavoro di notte. Sulle
donne poi gravano più
responsabilità e più
impegni famigliari e il tempo di
recupero è maggiore per loro. Stanchezza che alimenta gli infortuni sul lavoro.
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