
Nell'
edilizia, l'idea di introdurre un sistema per valutare e certificare la
professionalità delle
imprese non è nuova (foto da archinfo.it). Dopo tre anni, il confronto fra istituzioni e parti sociali ha dato vita all'
obbligo concreto di una
patente a punti per i
costruttori. Con questo
provvedimento, a fine luglio, è scattata la
modifica al
Testo Unico per la sicurezza sul lavoro. Semplice il
funzionamento della patente, che ricorda quella di guida. Dopo aver dato prova della conoscenza della normativa sulla sicurezza, al datore di lavoro viene rilasciato un
documento che attribuisce un
punteggio iniziale. L'
idoneità dei
cantieri edili decresce, fino al possibile
annullamento, nel caso in cui vengano riscontrate
infrazioni e irregolarità (infortuni evitabili per esempio). Anche la mancanza di formazione del personale in tema di salute e sicurezza fa diminuire il punteggio base. Molti i
pro del sistema, sia per i datori sia per gli operai:
minore concorrenza sleale con la tutela delle imprese efficienti,
maggiori garanzie per l'
incolumità nel cantiere,
benefici per i cittadini a cui sono destinate le strutture costruite, più
severità nei criteri per le gare di appalto e subappalto. La patente per l'edilizia potrebbe essere sperimentata in futuro in altri settori, dato che, come antidoto alla crisi, favorisce le
opportunità per un
lavoro qualificato.
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