
Un altro
episodio di malasanità sui giornali nazionali: nel messinese una madre e il suo nascituro hanno rischiato di perdere la vita per un diverbio fra dottori avvenuto in sala parto (foto da riza.it). Un altro caso, più grave, che ha portato alla
morte di un neonato, a Roma. Secondo uno
studio britannico apparso a luglio (Università di Aberdeen, Scozia),
chi perde le staffe a lavoro è più predisposto allo
stress lavorativo e commette
più errori. Il processo produttivo, così come la
sicurezza personale e altrui, risentono negativamente del
nervosismo, grave
fattore di disturbo in qualsiasi attività. In base alla ricerca, gli
effetti più gravi dei
litigi nati sul luogo di lavoro si sono osservati proprio
nel settore sanitario, tra medici o infermieri. Litigi che spesso avvengono prima di un intervento. Le incomprensioni, così come la
tensione quotidiana fra colleghi, oltre a causare un abbassamento della
qualità delle
relazioni umane, alimentano lo
stress individuale, innescando emozioni negative che influiscono sul
livello di attenzione dei lavoratori. Il personale, perdendo a causa dello stress
una parte della propria attenzione, prendono
decisioni affrettate o poco obiettive oppure non riescono più a svolgere pienamente i propri
compiti o li eseguono con molta
difficoltà. Mantenere un clima disteso e pacifico è essenziale per la sicurezza di tutti.
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