
Sono moltissimi i
giovani tra 19 e 27 anni che, terminata la scuola o le lezioni all'Università, si riversano
nelle campagne per l'
estate (foto da impresalavoro.eu). Prestano lavoro come braccianti, addetti principalmente alla
raccolta di frutti o ortaggi. Quest'anno,
Coldiretti ha previsto una presenza massiccia di giovani: circa
100mila i
ragazzi italiani impegnati nella
stagione agricola, Puglia in testa per opportunità (18%). Moltissime anche le
insidie nascoste nei campi per la generazione di
occasionali, spesso non esperti e, purtroppo,
poco formati dai propri datori, data la semplicità del compito da eseguire e la brevità della prestazione. A pagare il prezzo della mancanza di
formazione sulla sicurezza, proprio i nuovi occupati. A fine luglio,
l'Osservatorio Vega Engineering di Mestre ha bocciato il
settore agricolo in tema di sicurezza: nei primi sette mesi del 2010
conta il
numero più alto di morti bianche (
37,3% nel mese di
luglio) e si classifica fra i primi per gli
incidenti. Secondo l'Istituto veneto, fra gli scenari che scatenano gli infortuni più gravi e, addirittura, la morte nell'agricoltura si colloca al primo posto la
caduta da lavori su altezze (
23%), seguita da
ribaltamento di mezzi o veicoli (
21,4% dei casi). Inoltre, il
23,3% degli
incidenti mortali ha coinvolto
lavoratori esperti, fra i
50 e 60 anni. La sicurezza nei lavori occasionali agricoli non va trascurata, data l'alta incidenza di infortuni e il tasso di mortalità fra gli agricoltori esperti.
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